NAMIBIA

FOTOGRAFIE DI ROBIN FOA’ & STEFANO FOA’ | PHOTOGRAPHS BY ROBIN FOA’ & STEFANO FOA’

MATTIOLI 1885

Namibia2024-
“A man cannot undo his past.
Can zebras wipe away their stripes?”
Proverbio della Namibia
1-Nammibia
2-Namibia
3-Namibia

 IL VOLUME

Namibia un paradiso della natura più incontaminata. Spazi sconfinati, albe e tramonti meravigliosi, cieli stellati straordinari nel buio più assoluto, la Croce del Sud, il Tropico del Capricorno. Uno zoo a cielo aperto nell’Etosha National Park, con tantissimi animali e senza barriere. La vista dei ‘big five’: il leone, l’elefante, il bufalo, il leopardo, il rinoceronte. E posti iconici come la Skeleton Coast lungo l’Oceano Atlantico con numerosi relitti di navi e una enorme colonia di otarie, le altissime dune rosse di Sossusvlei nel deserto del Namib che arrivano fino all’Oceano, le acacie fossilizzate del famosissimo Dead Vlei, i ‘cerchi delle fate’ (‘fairy circles’), il Fish River Canyon, secondo per grandezza solo al Gran Canyon… Un paradiso per gli amanti della natura e della fotografia.

  • Editore: Mattioli1885
  • Volume rilegato, formato cm 30×28. Pagine 180
  • ISBN: 978-88-6261-916-5
  • Prezzo: Euro 38.00

 THE BOOK

Namibia a paradise of the most uncontaminated nature. Boundless spaces, beautiful sunrises and sunsets, extraordinary starry skies in absolute darkness, the Southern Cross, the Tropic of Capricorn. An open-air zoo in the Etosha National Park, with endless animals and no barriers. The sight of the ‘big five’: the lion, the elephant, the buffalo, the leopard, the rhino. And iconic places such as the Skeleton Coast along the Atlantic Ocean with numerous shipwrecks and a huge colony of seals, the very high red dunes of Sossusvlei in the Namib Desert which reach the Ocean, the fossilized acacias of the famous Dead Vlei, the ‘fairy circles’, the Fish River Canyon, second in size only to the Grand Canyon… A paradise for lovers of nature and photography.

  • Publisher: Mattioli1885
  • Binded, cm 30×28. Pages 180
  • ISBN: 978-88-6261-916-5
  • Price: Euro 38.00

 PREFAZIONE

Con questo libro di fotografie sulla Namibia siamo giunti al decimo volume pubblicato: un’avventura iniziata nel 2011 con Deserti/Deserts, a cui hanno fatto seguito China 1985, Nature and Man insieme a Stefano, Andean Highlands/Altopiano Andino, Alaska Dreaming insieme a Rita Guarini, Patagonia/Tierra del Fuego, Carretera Austral di nuovo con Rita Guarini, Marble Caves e nel 2022 Bolivia.

Quest’ultimo libro è stato nuovamente pensato e preparato insieme a Stefano, anche lui appassionato di viaggi e fotografia. Siamo stati in Namibia separatamente e in anni diversi. Entrambi siamo rimasti affascinati da questo paese, soprattutto dalla sua sconfinata e incontaminata natura, nelle sue tante sfaccettature, dagli spazi immensi, dai colori straordinari, dalle albe, dai tramonti e dalle stellate meravigliose nel buio più accecante delle notti della Namibia.

La Namibia è uno stato indipendente soltanto dal 1990, dopo essere stato colonia tedesca dal 1884 al 1918, poi parte dell’impero britannico all’interno della Unione sudafricana fino al 1961 e infine una provincia della Repubblica del Sud Africa fino all’indipendenza. In un territorio vasto come la Francia e la Germania vivono poco più di 2,5 milioni di persone appartenenti a 12 gruppi etnici principali.

La densità di popolazione è seconda al mondo solo alla Mongolia. È il paese più arido a sud del Sahara. Il nome Namibia deriva dal deserto del Namib (‘luogo vasto’ nell’idioma locale). È oggi un paese pacifico, con una economia basata soprattutto sull’estrazione mineraria (è uno dei principali produttori mondiali di diamanti), sul turismo, sulla pesca e sull’agricoltura.

Come ogni libro, anche questo ha delle specifiche peculiarità. Oltre a Prefazione e Postfazione, abbiamo pensato di dividerlo in 11 sezioni che corrispondono ad altrettante zone geografiche della Namibia che abbiamo potuto visitare. Ogni sezione si apre con una breve descrizione della zona e di quanto visto, oltre ad una cartina a illustrare dove ci troviamo.

Viaggiare in Namibia significa una totale immersione nella natura, tra tantissimi animali visti da vicino e in libertà come nell’Okonjima Nature Reserve, dove abbiamo potuto vedere il leopardo, e soprattutto nell’Etosha National Park, un immenso zoo a cielo aperto, a nord della capitale Windhoek. Siamo poi andati verso ovest per percorrere in tutta la sua bellezza e unicità la Skeleton Coast, ed apprezzare la forza dell’Oceano Atlantico vedendo relitti di navi incagliate in mare e altre sommerse dalla sabbia (da cui il nome di Costa degli Scheletri/Skeleton Coast), e ancora resti di miniere, in un caleidoscopio di colori straordinari. E poi lo spettacolo unico di Sossusvlei, la più rinomata località all’interno del Parco Nazionale di Namib-Naukluft nel Deserto del Namib con le sue dune altissime, tra le più alte del mondo, di un colore rosso ineguagliabile, che abbiamo visitato a piedi e ammirato dall’alto a bordo di un piccolo aereo. E ancora la bellezza del Fish River Canyon ai confini sud della Namibia, visitato sia dal lato nord che dal lato sud e disceso fino a lambire il fiume, e poi il Deserto del Kalahari. Abbiamo ammirato i meravigliosi alberi faretra or kokerboom (Aloe dichotoma), così denominati per la loro forma del tutto peculiare. Un’esperienza unica per chi ama natura, colori e fotografia, e che speriamo di avere adeguatamente rappresentato in questo libro.

 

Robin Foà

 PREFACE

With this book of photographs on Namibia we have reached the tenth published volume: an adventure that began in 2011 with Deserti/Deserts, which was followed by China 1985, Nature and Man together with Stefano, Andean Highlands/Altopiano Andino, Alaska Dreaming together with Rita Guarini, Patagonia/Tierra del Fuego, Carretera Austral again with Rita Guarini, Marble Caves and in 2022 Bolivia.

This latest book was once again conceived and prepared together with Stefano, who is also passionate about travel and photography. We have been to Namibia separately and in different years. We were both fascinated by this country, above all by its boundless and uncontaminated nature, in its many facets, by the immense spaces, the extraordinary colors, the sunrises, the sunsets and by the wonderful starry lights in the most blinding darkness of the Namibian nights.

Namibia has only been an independent state since 1990, after having been a German colony from 1884 to 1918, then part of the British Empire within the South African Union until 1961 and finally a province of the Republic of South Africa until independence. In a territory vast like France and Germany there live just over 2.5 million people belonging to 12 main ethnic groups.

The population density is second in the world only to Mongolia. It is the driest country south of the Sahara. The name Namibia derives from the Namib Desert (‘vast place’ in the local dialect). Today it is a peaceful country, with an economy based mainly on mining (it is one of the world’s main diamond producers), tourism, fishing, and agriculture.

Like every book, this one also has specific peculiarities. In addition to the Preface and Postface, we decided to divide it into 11 sections which correspond to as many geographical areas of Namibia that we were able to visit. Each section opens with a brief description of the area and what we were able to see, as well as a map describing where we are.

Traveling in Namibia means a total immersion into nature, among a variety of animals seen up close and in freedom such as in the Okonjima Nature Reserve, where we were able to see the leopard, and above all in the Etosha National Park, an immense open-air zoo, north of the capital Windhoek. We then went west to travel along the Skeleton Coast in all its beauty and uniqueness and could appreciate the strength of the Atlantic Ocean by seeing wrecks of ships stranded in the sea and others submerged in the sand (hence the name Skeleton Coast), and also remains of mines, in a kaleidoscope of extraordinary colors. And then the unique wonder of Sossusvlei, the most famous location within the Namib-Naukluft National Park in the Namib Desert with its very high dunes, among the highest in the world, of an incomparable red color, which we visited on foot and admired from above aboard a small plane. And again, the beauty of the Fish River Canyon on the southern border of Namibia, admired from both the south and north rims, from which we could descend to touch the river, and then the Kalahari Desert. We admired the wonderful quiver trees or kokerboom (Aloe dichotoma), so named due to their totally peculiar shape. A unique experience for those who love nature, colors, and photography, and which we hope to have adequately represented in this book.

Robin Foà

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