16 Mag PUGLIA. UN VIAGGIO NELL’ARTE | PUGLIA. A JOURNEY INTO ART
Nella NEWS pubblicata l’11 dicembre scorso e dedicata all’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, non lontano da Lecce, concludevo dicendo ‘Torneremo di nuovo in queste terre, anche perché è in via di completamento un viaggio fotografico nell’arte della Puglia, il mio primo libro fotografico sull’Italia’. Il libro ‘Puglia. Un Viaggio nell’Arte’ è stato appena pubblicato dalla Mattioli 1885.
Dopo libri fotografici che hanno spaziato dai Deserti di diverse parti del mondo, alla Cina del 1985, a Nature and Man (con mio figlio Stefano), all’Alaska Highway (con mia moglie Rita), agli altipiani andini (Andean Highlands), a Patagonia e Terra del Fuoco, alla Carretera Austral (ancora con Rita) lungo i fiordi cileni, alle Marble Caves nel Lago General Carrera, alla Bolivia, alla Namibia (ancora con Stefano) e all’Armenia (con Guglielmo Mariani), per la prima volta rimaniamo in Italia. Il lavoro e motivi familiari mi hanno portato più volte in Puglia.
Come dico nella Prefazione del libro ‘C’è ovviamente tantissimo materiale sulla Puglia, regione bellissima e conosciutissima. Ho voluto … concentrarmi sulle innumerevoli bellezze artistiche di questa regione. Il libro … mira a illustrare visivamente quanto in tanti anni mi ha colpito maggiormente. Non il mare, non le isole, non le grotte, non gli ulivi, non la campagna (salvo qualche immagine delle Murge), non il bellissimo artigianato locale, non il cibo, e neppure i tanti bellissimi paesi, quanto invece le numerosissime – e spesso poco conosciute – meraviglie storico-artistiche che questa terra racchiude.’
‘Se luoghi come Castel del Monte, la Cattedrale di Trani, il barocco leccese, il pavimento della Cattedrale di Otranto – per fare qualche esempio – sono tesori conosciuti ai più, questo non è certamente il caso di tanti altri capolavori storici ed artistici.’ Tra questi ‘la Cattedrale di Santa Maria Assunta a Troia, con il suo straordinario rosone, le chiese di Siponto, l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, le meravigliose chiese rupestri. Persino lo stupendo ciclo di affreschi nella Basilica di Santa Caterina a Galatina non è conosciuto come meriterebbe. E come non ricordare la straordinaria e poco nota storia del Tesoro di Ascoli Satriano, scoperta grazie al pentimento di un tombarolo. I pezzi più importanti di un complesso di reperti in marmo del IV secolo a.C. – tra cui i famosi grifoni [NDR vedi foto] – finirono al Getty Museum in California. Per non parlare del meraviglioso e ricchissimo Museo MArTA di Taranto, che racconta le radici dell’Italia meridionale e che raccoglie una delle più grandi collezioni di manufatti risalenti all’epoca della Magna Grecia.’ Al MArTa avevo dedicato la NEWS del 26 Novembre 2021.
In the NEWS published on 11 December 2024 and dedicated to the Abbazia di Santa Maria di Cerrate, not far from Lecce, I closed by saying: ‘We will return to this region, also because I am completing a photographic journey on the art of Puglia, my first photography book on Italy‘. The book ‘Puglia. A Journey into Art’ has just been published by Mattioli 1885.
After photography books that have taken us to Deserts in different parts of the world, to China in 1985, to Nature and Man (with my son Stefano), to the Alaska Highway (with my wife Rita), to the Andean Highlands, to Patagonia and Tierra del Fuego, to the Carretera Austral (again with Rita) along the Chilean fjords, to the Marble Caves on Lake General Carrera, to Bolivia, to Namibia (again with Stefano) and to Armenia (with Guglielmo Mariani), for the first time we stay in Italy. Reasons of work and family have brought me to Puglia several times.
As I say in the Preface to the book ‘There is obviously a large amount of material on Puglia, a beautiful and very well-known region. I wanted … to focus on the countless artistic beauties of this region. The book …. aims to visually illustrate what has struck me most over the years. Not the sea, not the islands, not the caves, not the olive trees, not the countryside (except for a few images of the Murge), not the beautiful local craftsmanship, not the food, and not even the many beautiful small cities, but rather the numerous – and often little-known – historical and artistic wonders that this land contains.’
‘If Castel del Monte, the Trani Cathedral, the Lecce baroque, the floor of the Cathedral of Otranto – to give only a few examples – are treasures known to many, this is certainly not the case for many other historical and artistic masterpieces.’ To give just a few examples, it is worth mentioning ‘the Cathedral of Santa Maria Assunta in Troia, with its extraordinary rose window, the churches of Siponto, the Abbey of Santa Maria di Cerrate, the wonderful rock churches. Even the beautiful cycle of frescoes in the Basilica of Santa Caterina in Galatina is not as well-known as it deserves. And how can we forget the extraordinary and little-known story of the Treasure of Ascoli Satriano, discovered thanks to the repentance of a grave robber. The most important pieces of a complex of finds in marble from the 4th century BC – including the famous Grifoni – ended up at the Getty Museum in California. Not to mention the wonderful and very rich MArTA Museum of Taranto, which tells the story of the roots of southern Italy, and which brings together one of the largest collections of artefacts dating back to the Magna Graecia era.’ I dedicated the NEWS of 26 November 2021 to the MArTa. Museum.
En la NEWS publicada el 11 de diciembre 2024 y dedicada a la Abadía de Santa Maria di Cerrate, no lejos de Lecce, concluí diciendo: ‘Volveremos de nuevo a estas tierras, también porque se está completando un viaje fotográfico sobre el arte de Puglia, mi primer libro de fotos sobre Italia’. El libro ‘Puglia. Un viaje al Arte’ acaba de ser publicado por Mattioli 1885.
Después de libros de fotografías que han abarcado desde desiertos en diferentes partes del mundo, a China en 1985, desde Nature and Man (con mi hijo Stefano), a la Carretera de Alaska (con mi esposa Rita), al Altiplano Andino, a la Patagonia y Tierra del Fuego, a la Carretera Austral (de nuevo con Rita) a lo largo de los fiordos chilenos, a las Cuevas de Mármol en el Lago General Carrera, a Bolivia, a Namibia (de nuevo con Stefano) y a Armenia (con Guglielmo Mariani, por primera vez permanecemos en Italia. Tanto motivos de trabajo como familiares me han llevado a Puglia varias veces.
Como digo en el prefacio del libro, ‘Evidentemente hay mucho material sobre Puglia, una región preciosa y muy conocida. Quería… centrarme en las innumerables bellezas artísticas de esta región. El libro… pretende ilustrar visualmente lo que más me ha impactado a lo largo de los años. Ni el mar, ni las islas, ni las cuevas, ni los olivos, ni el paisaje (salvo algunas imágenes de las Murge), ni la bella artesanía local, ni la gastronomía, ni siquiera los numerosos y hermosos pueblos, sino más bien las numerosas – y a menudo poco conocidas – maravillas histórico-artísticas que encierra esta tierra.’
‘Si lugares como Castel del Monte, la Catedral de Trani, el Barroco de Lecce, el suelo de la Catedral de Otranto, por citar algunos ejemplos, son tesoros conocidos por la mayoría, este no es ciertamente el caso de muchas otras obras maestras históricas y artísticas. Entre ellas, «la Catedral de Santa Maria Assunta en Troia, con su extraordinario rosetón, las iglesias de Siponto, la Abadía de Santa Maria di Cerrate, las maravillosas iglesias rupestres. Incluso el maravilloso ciclo de frescos de la Basílica de Santa Catalina en Galatina no es tan conocido como merece. ¿Y cómo olvidar la extraordinaria y poco conocida historia del Tesoro de Ascoli Satriano, descubierto gracias al arrepentimiento de un saqueador de tumbas? Las piezas más importantes de un complejo de hallazgos de mármol del siglo IV a.C. – incluidos los famosos grifos [Nota del editor: ver foto] – terminaron en el Museo Getty en California. Sin olvidar el maravilloso y riquísimo Museo MArTA de Taranto, que cuenta las raíces del sur de Italia y alberga una de las mayores colecciones de artefactos que datan de la época de la Magna Grecia.’ Había dedicado la NEWS del 26 de noviembre de 2021 al MArTA.
‘Una parte importante è rappresentata dagli affreschi che si trovano non solo in tante chiese, ma anche nelle chiese rupestri e anche in posti inattesi e di difficile accesso. Le chiese rupestri sono un patrimonio storico-artistico unico. La loro nascita è stata fatta risalire ai monaci Basiliani, appartenenti all’antico ordine di San Basilio, che raggiunsero la Puglia dal Medioriente, per sfuggire alle sanguinose persecuzioni iconoclaste dell’VIII-IX secolo. Abitarono inizialmente grotte naturali, adibite anche a chiese e arricchite di bellissimi affreschi colorati di stile bizantino. Un patrimonio straordinario e talvolta a rischio di essere perduto.’
‘Ci sarebbero molte altre storie poco conosciute da raccontare. Una riguarda il Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo. Fa parte della cosiddetta linea magica di San Michele, una misteriosa linea immaginaria che unisce sette monasteri, tutti consacrati a San Michele Arcangelo, tutti lontanissimi tra di loro, ma che risultano perfettamente allineati, partendo da un’isola deserta in Irlanda (Skellig Michael), per passare da un isolotto della Cornovaglia (Saint Michael’s Mount), a Mont Saint-Michel in Francia, alla Sacra di San Michele in Piemonte (che ha ispirato Umberto Eco per il famoso romanzo ‘Il Nome della Rosa’), al Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo, al Monastero Panormitis sull’isola di Symi nel Dodecaneso, per concludere la ‘linea’ al Monastero del Monte Carmelo in Israele, tutte a circa 1000 km di distanza l’una dall’altra.’ Ne avevo parlato in una NEWS sulla Sacra di San Michele pubblicata il 26 Settembre 2020.
L’immagine di apertura di questa NEWS riprende la copertina di ‘Puglia. Un Viaggio nell’Arte’. Le altre 12 immagini cercano di dare un’idea delle tantissime bellezze artistiche della Puglia.
‘An important part is represented by the frescoes which are found not only in many churches, but also in rock churches sometimes in unexpected and difficult to access places. Rock churches are a unique historical-artistic heritage. Their origin has been traced back to the Basilian monks, belonging to the ancient order of San Basilio, who reached Puglia from the Middle East, to escape the bloody iconoclastic persecutions of the 8th-9th century. They initially inhabited natural caves, also used as churches and enriched with beautiful colorful Byzantine-style frescoes. An extraordinary heritage, sometimes at risk of being lost.’
‘There are many more little-known stories to tell. One concerns the Sanctuary of San Michele Arcangelo in Monte Sant’Angelo. It is part of the so-called magic line of Saint Michael, a mysterious imaginary line that unites seven monasteries, all consecrated to Saint Michael the Archangel, all very far from each other, but which are perfectly aligned, starting from a desert island in Ireland (Skellig Michael), to reach an islet in Cornwall (Saint Michael’s Mount), to Mont Saint-Michel in France, to the Sacra di San Michele in Piedmont (which inspired Umberto Eco for the famous novel ‘The Name of the Rose’), to the Sanctuary of San Michele Arcangelo in Monte Sant’Angelo, to the Panormitis Monastery on the island of Symi in the Dodecanese, concluding the ‘line’ at the Mount Carmel Monastery in Israel, all about 1000 km away from each other.’ I had talked about it in a NEWS on the Sacra di San Michele published on 26 September 2020.
The opening image of this NEWS shows the cover of ‘Puglia. A Journey into Art’. The other 12 images try to give an idea of the innumerous artistic beauties of Puglia.
‘Una parte importante está representada por los frescos que se encuentran no sólo en muchas iglesias, sino también en iglesias rupestres e incluso en lugares inesperados y de difícil acceso. Las iglesias rupestres constituyen un patrimonio histórico y artístico único. Su nacimiento se remonta a los monjes basilianos, pertenecientes a la antigua orden de San Basilio, que llegaron a la Puglia desde Oriente Medio para escapar de las sangrientas persecuciones iconoclastas de los siglos VIII-IX. Inicialmente habitaban cuevas naturales, que también fueron utilizadas como iglesias y enriquecidas con bellos frescos coloridos de estilo bizantino. Un patrimonio extraordinario y en ocasiones en peligro de perderse.’
‘Hay muchas otras historias poco conocidas que contar. Una se refiere al Santuario de San Miguel Arcángel en el Monte Sant’Angelo. Es parte de la llamada línea mágica de San Miguel, una misteriosa línea imaginaria que une siete monasterios, todos consagrados a San Miguel Arcángel, todos muy alejados entre sí, pero que están perfectamente alineados, partiendo de una isla desierta en Irlanda (Skellig Michael), para pasar de una pequeña isla en Cornualles (Saint Michael’s Mount), al Mont Saint-Michel en Francia, a la Sacra di San Michele en Piamonte (que inspiró a Umberto Eco para la famosa novela ‘El nombre de la rosa’), al Santuario de San Miguel Arcángel en Monte Sant’Angelo, al Monasterio de Panormitis en la isla de Symi en el Dodecaneso, para concluir la ‘línea’ en el Monasterio del Monte Carmelo en Israel, todos a unos 1000 km de distancia uno del otro.’ Ya había hablado de ello en una NEWS sobre la Sacra di San Michele publicada el 26 de septiembre de 2020.
La imagen de apertura de esta NEWS presenta la portada de ‘Puglia. Un viaje al Arte’. Las otras 12 imágenes intentan dar una idea de las muchas bellezas artísticas de Puglia.











